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Il Cio voleva un evento carbon neutral, ora l’lobiettivo è fare meglio di Rio 2016 e Londra 2012

Oltre il 45% del Villaggio olimpico che è stato da poco ultimato per le Olimpiadi di Parigi, al via a fine luglio, è stato realizzato in legno. E la struttura, una volta terminati i Giochi, sarà riconvertita per ospitare uffici e attività multimediali. Questa è solo una delle diverse iniziative green previste per i Giochi olimpici francesi, dove molte strutture sono state concepite come eco villaggi, tra uso dell’energia rinnovabile, fotovoltaico e le discusse pompe di calore, che secondo quanto imposto dall’Ue andranno a sostituire le caldaie a gas nelle case dei cittadini europei. 

La sfida è complessa. L’obiettivo iniziale era, nelle intenzioni del comitato organizzatore francese, di arrivare a un’edizione senza impatto in termini di carbonio sull’ambiente. L’obiettivo è stato poi ridimensionato per l’assenza di condizioni oggettive per il raggiungimento del traguardo. In ogni caso, ci si è mossi seguendo tre direttrici: noleggio, riuso, riciclo. Oltre alla questione del Villaggio olimpico in legno ultimato per ospitare gli atleti, si è delineato per i Giochi parigini una strategia di economia circolare: ecodesign, riutilizzo delle infrastrutture, noleggio e prodotti con materiale riciclato, partendo dalla riduzione della plastica monouso del 50% rispetto ai parametri dei Giochi di Londra 2012. La Mission è la riduzione delle emissioni di carbonio rispetto alle precedenti edizioni dei Giochi olimpici, in particolare rispetto a Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016.

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