Tempo di lettura: < 1 minuto

Loading

Progetto comune da 120 milioni di dollari su terreni agricoli negli Stati Uniti e in Canada

Il ripristino degli ecosistemi con l’intervento sulla salute del suolo, la fertilità del suolo, la riduzione delle emissioni sta diventando una priorità d’investimento anche per i grandi colossi industriali. In questo senso va intesa la collaborazione sottoscritta da Pepsi e Walmart, con un investimento da 120 milioni di dollari sulla cosiddetta agricoltura rigenerativa

L’agricoltura è emersa come una delle principali aree di interesse per l’azione per il clima, poiché il settore rappresenta una percentuale significativa delle emissioni di gas a effetto serra ed è tra le aree più difficili per affrontare l’impatto climatico. Inoltre, contribuisce in misura significativa all’impatto climatico del settore alimentare e delle bevande, che a sua volta rappresenta circa un terzo delle emissioni globali di gas serra. L’investimento congiunto Pepsi-Walmart produrrà un lavoro su oltre due milioni di acri di terreno agricolo negli Stati Uniti e in Canada. Si vogliono così ottenere circa quattro milioni di tonnellate metriche di riduzione e rimozione delle emissioni di gas serra entro il 2030: sono emissioni equivalenti all’incirca alla quantità di elettricità necessaria per alimentare quotidianamente poco meno di 800 mila abitazioni. 

L’obiettivo finale dell’adozione di pratiche agricole rigenerative su sette milioni di acri entro il 2030, tutta l’area agricola di proprietà di PepsiCo, è la riduzione delle emissioni assolute di gas serra di oltre il 40% lungo l’intera catena del valore entro il 2030 per raggiungere emissioni nette pari a zero entro il 2040.

Walmart sta dando priorità a collaborazioni mirate per accelerare l’adozione di pratiche rigenerative, in linea con il suo obiettivo di proteggere, ripristinare o gestire in modo più sostenibile 50 milioni di acri di terra e una certa estensione di chilometri quadrati di oceano entro il 2030.

Articoli correlati