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Il fenomeno climatico tipico del Pacifico contribuisce a generare l’aumento delle temperature degli oceani, con conseguenze devastanti per il clima
Gli scienziati hanno già lanciato l’allarme da qualche settimana. Non c’è solo l’innalzamento della temperatura globale, ma anche quella degli oceani. E’ infatti in arrivo El Nino, il fenomeno climatico periodico che provoca un forte riscaldamento delle acque del Pacifico Centro-Meridionale e Orientale – l’America Latina – tra dicembre e gennaio ogni lustro. El Nino porta con sé l’aumento delle temperature e c’è il concreto rischio che il limite di 1,5 gradi in più, come previsto dagli esperti, possa essere superato su base annua a livello globale già nel prossimo anno. In sostanza, arrivano temperature record e potrebbe accadere anche in Italia. El Nino provoca inondazioni nelle aree direttamente interessate ma anche siccità nelle zone più lontane da esso e altre perturbazioni che variano a ogni sua manifestazione. E se sono più colpiti ovviamente i paesi che si affacciano sul Pacifico, gli effetti si scatenano a catena su tutto il pianeta.
La prima conseguenza avvertita dalla presenza di El Nino, spiegano gli scienziati, è l’aumento delle temperature degli oceani. Un fenomeno pericoloso: le acque oceaniche più calde comportano danni alla vita della fauna marina, oltre che a condizioni meteorologiche estreme e l’innalzamento del livello del mare. E si registra anche meno efficienza nell’assorbimento dei gas serraGas serra: cosa sono e quale impatto hanno sull'ambiente Definizione di gas serra Cosa sono i gas serra I gas serra sono una serie di composti chimici presenti nell'atmosfera che hanno la capacità di trattenere il calore proveniente dal Sole,... Approfondisci che riscaldano il pianeta.
Da inizio marzo a fine aprile, la temperatura media globale della superficie del mare oceanico è aumentata di 0,36 gradi Fahrenheit secondo il Climate Reanalyzer dell’Università del Maine. Non poco, anzi: l’aumento “è enorme”, ha spiegato Kris Karnauskas, scienziato del clima dell’Università del Colorado. Il riscaldamento delle acque oceaniche si è verificato soprattutto al largo delle coste del Perù e dell’Ecuador ma secondo gli oceanografi della National Oceanic and Atmospheric Administration Gregory C. Johnson, ci sono diverse ondate di calore marino o punti di riscaldamento oceanico che non si adattano a un modello di El Nino, come quelli nel Pacifico settentrionale vicino all’Alaska e al largo della costa della Spagna.