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Amazzonia che brucia, gli investimenti sauditi sulla sostenibilità, la richiesta francese di rallentare sulla CSRD

1 – L’Amazzonia ha bruciato più del previsto nel 2024. La foresta pluviale sudamericana si è vista bruciare 17,9 milioni di ettari, un aumento del 79% rispetto al 2023. Le cause: siccità, El Niño e l’azione umana, tra cui l’agribusiness.

2 – Studio su Spinger Nature: il 93% dei ghiacciai sui Pirenei è sparito. I ghiacciai sulla catena montuosa tra Francia e Spagna hanno registrato una perdita di superficie del 40%, passando da 238 a 143,2 ettari.

3 – La Federal Reserve, ossia la banca centrale degli Stati Uniti, ha annunciato il ritiro dal Network of Central Banks and Supervisors for Greening the Financial System (Ngfs): si tratta di un organismo globale di banche centrali e autorità di regolamentazione realizzato per controllare i rischi derivanti dai cambiamenti climatici nel sistema finanziario.

4 – Il ministro del turismo dell’Arabia Saudita, Ahmed Al-Khateeb, ha annunciato gli ingenti investimenti sulla sostenibilità: sul piatto ci sono 500 miliardi di dollari per la realizzazione di destinazioni turistiche sostenibili. L’obiettivo è raggiungere emissioni nette pari a zero entro il 2060.

5 – ll governo francese chiede alla Commissione Ue “una pausa normativa nell’attuazione e modifiche sostanziali ad alcune delle principali normative europee in materia di rendicontazione sulla sostenibilità e due diligence ambientale“introdotte negli ultimi anni. Dalla CSRD alla CSDD, per ridurre gli oneri burocratici e semplificare gli obblighi di conformità per le aziende, soprattutto per le PMI.

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