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Econ elabora un pacchetto di norme che andrebbe a vantaggio dei piccoli fornitori

L’Ue continua a lavorare per rafforzare la cornice intorno alla trasparenza delle aziende e alla concorrenza nel settore attraverso obblighi di disclosure più rigorosi. La Commissione per i problemi economici e monetari (Econ) del Parlamento europeo sta elaborando alcune proposte (ne discuterà il Parlamento Ue a dicembre) di misure e requisiti per il pacchetto normativo sul mercato dei rating ambientali, sociali e di governance (ESG) che è stato pubblicato dalla Commissione europea a giugno. Secondo quanto elaborato dal Parlamento europeo il 6 ottobre, i legislatori vorrebbero proporre 97 emendamenti al regolamento per aumentarne la trasparenza. Tra le varie misure proposte, l’Econ starebbe lavorando a un ulteriore requisito per gli utenti dei rating ESG che utilizzano più di un set di dati che andrebbe a vantaggio dei piccoli fornitori.

Le proposte di Econ

La proposta dell’Econ prevede che gli emittenti che “cercano più di un rating ESG dovrebbero scegliere almeno un fornitore di rating ESG con una quota di mercato inferiore al 5%»” La commissione del Parlamento Ue spiega che questo creerebbe “concorrenza tra i fornitori di rating ESG» e permetterebbe ai «piccoli fornitori di rating ESG di entrare nel mercato“. Se sostenuti da altri legislatori, questi emendamenti potrebbero modellare in modo significativo la forma finale del regolamento Ue. 

La Commissione per i problemi economici e monetari sottolinea che il mercato dei rating ESG manca di trasparenza, con alcune società che producono valutazioni utili e affidabili, mentre altre rimangono opache e persino fuorvianti. Così si manifesta la necessità di garantire informazioni ESG accurate e affidabili nel mercato degli investimenti responsabili, implementando criteri standardizzati e armonizzati e pure un quadro chiaro e solido per i rating ESG e i loro fornitori. L’obiettivo è di migliorare l’affidabilità e la trasparenza di queste attività e soprattutto di evitare il rischio di greenwashing.

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