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Nuova Delhi ha approntato un piano mirato alla produzione di dieci milioni di tonnellate di idrogeno verde entro il 2030

Un’alleanza sui cosiddetti carburanti verdi per procedere nel settore dell’energia sostenibile. Danimarca e India si sono sedute al tavolo sull’idrogeno verde, siglando una partnership che riguarda le principali aziende del settore dei due Paesi. Sono coinvolti nove importanti soggetti danesi, tra cui Maersk, Topsoe e Danfoss.

India e l’idrogeno verde

Nuova Delhi ha approntato un piano per la produzione di idrogeno verde a basso costo: si chiama Green Hydrogen Policy, è mirato alla produzione di dieci milioni di tonnellate di idrogeno verde entro il 2030: circa il 50% dovrebbe, nelle intenzioni del governo indiano che comunque è ancora fortemente concentrato sulla produzione di carbone, sostituire i combustibili fossili utilizzati nei processi industriali. I restanti cinque milioni di tonnellate di idrogeno verde dovrebbero invece essere destinati all’esportazione. L’India investirà sull’idrogeno green la quinta parte di quanto hanno annunciato gli Stati Uniti a ottobre. Un’analisi condotta da MarketandMarkets Research indica che entro la fine del decennio il mercato indiano sulla produzione di idrogeno dovrebbe di poco andare sotto i 300 miliardi di dollari (295,8 miliardi, per la precisione). Dovrebbe dunque diventare un hub mondiale dell’idrogeno. Secondo l’IEA, l’idrogeno sostenibile dovrebbe rappresentare il 10% del consumo totale di energia entro il 2050.

Maersk e Amazon

E quindi rientra in questa logica l’asse costruito con Copenhagen, che coinvolge appunto attori industriali come Maersk, colosso della logistica che nelle scorse settimane si è legato a un accordo sulla produzione  di carburante a bassa emissione di gas serra con Amazon. L’intesa porterà alla riduzione di quasi 45 mila tonnellate di CO2 (circa 22 mila kg di carbone bruciato). Va ricordato che Amazon, insieme alla Global Optimist, ha prodotto il Climate Pledge, impegno a oggi sottoscritto da oltre 400 aziende in 38 Paesi del mondo a raggiungere emissioni nette di carbonio pari a zero entro il 2040.

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