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Il piano Ue per aiutare la Francia, ESG e fondi di investimento, le estrazione minerarie dai fondali norvegesi

1 – Secondo i dati dell’Ue pubblicati questa settimana, la Commissione europea ha approvato più di 8 miliardi di euro di aiuti per decarbonizzare l’industria francese e sviluppare le energie rinnovabili. A ottobre l’Eliseo ha varato una legge per incoraggiare la reindustrializzazione, sostenendo la riduzione di gas serra. La legge finanziaria francese per il 2024 propone il credito d’imposta per le aziende che investono nei quattro settori chiave della transizione energetica: batterie, energia eolica, pannelli solari e pompe di calore.

2 – Studio Global Energy Monitor (GEM): sarebbero in fase di sviluppo quasi 229 mila km di gasdotti nel mondo, tra i progetti fase in costruzione che quelli pianificati o proposti, con una spesa da 723 miliardi di dollari. Gran parte delle infrastrutture in costruzione si trova in Asia, che conta attualmente 14 dei 15 progetti di gasdotti più lunghi in sviluppo, ma anche gli Usa sono un player ancora parecchio attivo.

3 – Studio Morningstar: l’ostilità politica verso gli investimenti ESG ha ridotto l’entusiasmo dei fondi di investimento, mentre il percorso in Europa va in tutt’altra direzione. Il report rivela che nel 2023 il sostegno degli azionisti indipendenti alle principali risoluzioni sostenibili è andato sotto al 50% per la prima volta in oltre tre anni.

4 – Il parlamento della Norvegia ha ratificato la proposta del governo per concedere licenze per le estrazioni minerarie nei fondali marini di fronte alle coste del Paese nordeuropeo. Si tratta del primo Stato ad autorizzare un processo del genere ed è considerato essenziale per l’autonomia energetica norvegese. Il rischio, ovviamente, è produrre danni per gli ecosistemi marini.

5 – Studio del think tank Agora Energiewende: nel 2023 le emissioni di gas serra in Germania sono state 73 milioni di tonnellate in meno rispetto al 2022. A quota 673 milioni, il governo tedesco ha raggiunto il target: si era proposto di andare sotto 722 milioni di tonnellate. Si tratta del dato migliore dagli anni’ 50.

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