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Accordo Aubac-Acea Ato 2: una soluzione anche per il Lago Albano?

Una soluzione per ottimizzare in modo sostenibile l’impiego delle risorse idriche e forse per impedire che si disperdano grandi quantità di acque: questa è la mission dell’accordo sottoscritto dall’Aubac (Autorità di Bacino dell’Appennino Centrale) ed Acea Ato 2 per monitorare le risorse idriche attraverso l’uso di sistemi digitali e per analizzare il comportamento delle acque piovane nel distretto dell’Autorità. Il sistema si chiama Aquarium e informa sulla quantità di pioggia e di calore sul territorio. Risale a quattro anni fa, l’Autorità di Bacino dovrà fornire ad Acea i dati climatici di precipitazione e temperatura quotidiani. Potendo accedere ai dati sui consumi idrici e sullo stato delle falde, dei corsi d’acqua superficiali e degli invasi, si può procedere a una corretta gestione delle risorse idriche a disposizione per quanto riguarda l’uso a livello industriale, ma anche civile.

Il modello Aquarium dunque potrebbe risolvere crisi che perdurano come quella del Lago Albano, su cui la stessa Acea Ato 2 effettua prelievi d’acqua. Il livello della falda acquifera continua a scendere, nonostante le piogge dei giorni scorsi: segnalati -4,5, cm negli ultimi 15 giorni.

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