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The Guardian: i valori vanno quasi otto volte oltre i dati ufficiali
La questione dell’inquinamento prodotto dai data center per sostenere l’utilizzo intensivo dell’intelligenza artificiale diventa un tema sempre più spinoso da affrontare e complesso da risolvere. Secondo una recente inchiesta di The Guardian, le emissioni prodotte dai data center dei colossi del tech come Google, Microsoft, Meta, Apple ed Amazon potrebbero essere decisamente superiori a quanto dichiarato, superando i valori ufficiali di quasi otto volte (7,62 volte). Una discrepanza che stride tantissimo con i tanto dichiarati obiettivi delle multinazionali di non produrre più emissioni entro il 2030.
Secondo il celebre e attendibile quotidiano britannico, le Big Tech producono il 662% di anidride carbonica in più rispetto ai loro report ufficiali. Il dato è impressionante e una delle cause, se non la causa principale (tranne che per Amazon, su cui pesa tantissimo la logistica e la distribuzione dei prodotti al dettaglio) è la crescente adozione dell’intelligenza artificiale (IA), che consuma tantissima energia nei data center. Una query su ChatGPT richiede quasi dieci volte l’elettricità necessaria per una ricerca su Google, secondo Goldman Sachs. Ecco perché si prevede un balzo del 160% della domanda energetica dei data center entro il 2030.