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Studio ACEA: immatricolazione in calo a novembre di quasi il 2%

Forse serve qualcosa in più di un dialogo strategico sul settore dell’automotive, come auspicato dal presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Va infatti male la vendita delle auto ibride, lo stesso vale per quelle elettriche, ma i numeri sono in forte discesa anche per le vetture a benzina e diesel. Insomma, come mostrato da uno studio di Acea (Associazione europea dei costruttori), la crisi dell’auto non si ferma.

A novembre le immatricolazioni auto sono scese dell’1,9% rispetto allo stesso mese del 2023, con la Francia che guida la classifica dei Paesi con il calo più vistoso, al 12,7%, seguita dall’Italia (-10,8%), mentre il mercato tedesco è riuscito almeno a pareggiare i conti. In generale, facendo una valutazione sull’annata, i volumi immatricolati raggiungono quasi 12 milioni di unità, a +0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La quota di mercato delle auto elettriche a batteria a novembre è scesa al 15% dal 16,3% dell’anno scorso, facendo segnare un preoccupante -5,4% dall’inizio dell’anno. Ma va male anche sulle immatricolazioni di ibride plug-in (-8,8%) e su questo macrosettore è la Germania a indirizzare la caduta delle vendite, seguita dalla Francia. Ma secondo Acea sono in calo anche le vendite di auto a benzina: – 7,8%, con immatricolazioni a -31,5% in Francia e poi in Italia con un calo del 12,3%.

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