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“Prelievo SAF” per aiutare le compagnie Ue, svantaggiate rispetto ai concorrenti turchi o del Golfo Persico
Un prelievo sulle tasche dei passeggeri per sostenere la fattibilità delle nuove norme sui carburanti sostenibili. La richiesta alla Commissione Ue arriva dall’industria aeronautica tedesca e secondo quest’ultima la questione dei carburanti sostenibili vale circa 400 milioni di euro di costi aggiuntivi. Va ricordato che dall’inizio del 2025 tutti i voli in partenza da un aeroporto che fa parte dell’area Ue sono obbligati a includere una quota gradualmente crescente di carburante sostenibile per l’aviazione (il carburante SAF) quando il velivolo viene rifornito.
Secondo le associazioni, le nuove norme vanno a penalizzare le compagnie aeree europee che operano voli a lungo raggio, rispetto ai loro concorrenti in Turchia o nel Golfo. Dunque, la proposta è di un “prelievo SAF” su tutti i biglietti aerei, in base alla destinazione finale del passeggero, senza la distinzione tra i voli che partono da un paese Ue (che devono contenere un tot di SAF) sino alla meta, mentre una compagnia turca che opera sulla stessa rotta e fa scalo nel suo paese deve rifornirsi di SAF solo per il tratto dalla Turchia alla meta. Le organizzazioni chiedono ai governi nazionali di ridurre o eliminare la tassazione nazionale sull’aviazione.