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Dentro FX di Metadonors | Alfabetizzazione finanziaria, professionalizzazione e impresa collettiva per generare leadership femminile in contesti di marginalità sociale
“In India molte madri di figli con disabilità vengono considerate responsabili della loro condizione, come se fosse il risultato di colpe commesse in vite precedenti. Questo le condanna a stigma, isolamento e povertà”. Così Tania Vincenzi, responsabile progetti di Mancikalalu ETS, alla Fundraising Experience (FX), l’evento promosso da Metadonors e dedicato al corporate fundraising.
Fondata nel 2006 e con oltre vent’anni di esperienza sul territorio indiano, l’organizzazione lavora nelle aree più fragili per contrastare esclusione sociale e marginalità femminile. L.E.F.emme, così si intitola il progetto nato nel Sud dell’India e presentato a FX, si rivolge a circa 200 donne con figli con disabilità o in situazioni di forte disagio sociale. L’obiettivo? Trasformare la vulnerabilità in autonomia.
Dalla formazione all’impresa
Il percorso combina alfabetizzazione finanziaria, formazione professionalizzante in ambito agricolo e artigianale e accompagnamento alla creazione d’impresa. Il risultato è la nascita di dieci microimprese sociali femminili e di una Farmer Producer Company, modello cooperativo che consente alle donne di aggregarsi, accedere al mercato e generare reddito in modo stabile.
L’effetto è moltiplicatore. Le beneficiarie non restano semplici destinatarie di interventi, ma diventano imprenditrici e leader comunitarie, innescando un cambiamento culturale oltre che economico. “La sostenibilità del progetto – aggiunge la responsabile progetti – si misura anche nella capacità di raggiungere il breakeven point, elemento che rafforza l’autonomia delle iniziative avviate”.
La presentazione a FX si inserisce in un percorso di mentorship avviato con Metadonors. “Siamo partiti da una fase embrionale”, racconta Vincenzi. “Volevamo dire tutto, non tagliare niente. Il percorso ci ha aiutato a mettere a fuoco i valori principali del progetto e a renderli comprensibili per il mondo corporate”.
Corporate fundraising, impatto e materialità
Il progetto L.E.F.emme intercetta una piega peculiare della sostenibilità sociale, ovvero la capacità di generare autonomia economica e riconoscimento sociale in contesti di esclusione strutturale. Con il presupposto dichiarato di non centellinare assistenza, ma di creare capacità. Alla Fundraising Experience, Mancikalalu ETS porta un esempio concreto di come il corporate fundraising possa sostenere progetti che trasformano vulnerabilità in leadership, con effetti che si propagano oltre le singole beneficiarie e incidono sull’intera comunità.