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Dai dazi Ue su merci al carbonio importate alla stretta di Biden sulle centrali elettriche al boom dei veicoli elettrici
1 – Un dazio ambientale sulle merci ad alta intensità di carbonio importate nel mercato europeo. Così l’Ue, attraverso il Carbon Border Tax Adjustment Mechanism, imporrà la transizione energetica e il riciclo alle aziende che importano materiale tra i paesi membri. L’introduzione sarà graduale, dal 2026 al 2034 e all’inizio si orienterà su cemento, ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, energia elettrica e idrogeno. L’applicazione della norma potrebbe portare danni all’economia cinese.
2 – Obbligo di riduzione delle emissioni del 90%, oppure chiusura delle centrali elettriche a combustibili fossili tra il 2035 e il 2040. E’ l’indicazione dettata dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, per indirizzare con ancora più forza la transizione verde, tra le critiche di parte repubblicana. Negli Usa solo il settore trasporti inquina più delle centrali elettriche. Biden riprende la questione dell’inquinamento delle centrali elettriche iniziata durante l’amministrazione Obama e fermata dai tribunali federali, prima di essere sospesa durante il mandato alla Casa Bianca di Donald Trump.
3 – Oltre un veicolo venduto su tre nel 2030 sarà elettrico a causa del boom del settore. E’ quanto emerge dal report presentato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia. Tra due anni, aggiunge lo studio, dovrebbe iniziare la discesa nella vendita di vetture a diesel e a benzina. Dieci milioni di auto elettriche vendute nel 2022 con riduzione delle emissioni globali di 80 milioni di tonnellate di CO2: la proiezione sul 2023 è a quota 14 milioni, il 18% delle vendite globali annue.
4 – Una centrale fotovoltaica da 20 milioni di metri quadrati. La Turchia mostra all’Europa la sua strategia per lo sfruttamento delle risorse rinnovabili aprendo la centrale elettrica fotovoltaica di Karapinar, a un passo da Konya, nell’Anatolia centrale. E’ sicuramente l’impianto più grande presente sul territorio turco e, secondo la tv di Stato Trt, il più grande d’Europa. Secondo un recente studio del think tank turco Sustainable Economics and Finance Research Association (SEFIA) pubblicato lo scorso 16 dicembre, l’aumento della capacità di generazione di energia fotovoltaica ed eolica potrebbe ridurre l’inflazione in Turchia del 7%.
5 – Un impianto da circa 300 milioni di euro che dovrebbe entrare in produzione entro tre anni. Sull’idrogeno verdeIdrogeno verde: cos’è e come si produce Definizione di idrogeno verde Cos’è l’idrogeno verde L’idrogeno verde è una forma di idrogeno che viene prodotta attraverso l'elettrolisi dell’acqua utilizzando solo energia rinnovabile, come l'energia solare, eolica o idroelettrica. A differenza dell’idrogeno... Approfondisci, la Germania punta le sue carte sul Marocco. Il governo tedesco ha stretto un accordo con il paese nordafricano per la fornitura di idrogeno rinnovabile. In Marocco la quota di fonti alternative dovrebbe raggiungere il 52% entro il 2030, poi fino all’86%. Il potenziale del Marocco nell’idrogeno verde aveva già attratto l’interesse del Regno Unito: nel 2030 inizierà ad esportare elettricità verde tramite cavi sottomarini, il progetto si chiama Xlinks e copre l’8% del fabbisogno elettrico totale del Regno Unito.