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Lo slogan della giornata è #BeatPlasticPollution: entro il 2040 ci sarà aumento produzione di 80 milioni di tonnellate annue
Oggi è la Giornata Mondiale dell’Ambiente e la Costituzione italiana tutela l’ecosistema con gli articoli 9 e 117 in quanto “paesaggio e patrimonio storico e artistico della Nazione”, e che comprende terra, acqua, aria. Tema della Giornata dell’Ambiente 2023, istituita dalle Nazioni Unite nel 1972 in occasione della Conferenza di Stoccolma sull’ambiente umano, è il ripristino degli ecosistemi con l’obiettivo di “prevenire, fermare e invertire i danni inflitti al Pianeta“, cercando dunque di “passare dallo sfruttamento della natura alla sua guarigione”. L’hashtag #BeatPlasticPollution, che è lo slogan della Giornata Mondiale, è una delle parole d’ordine del prossimo decennio, ovvero è l’indicazione a ridurre l’inquinamento da plastica, un tema che naturalmente avvolge i paesi a livello mondiale, tra chi, anche all’interno dell’Ue, spinge per una riduzione della produzione a livello mondiale di plastica. Invece Cina, Usa, Arabia Saudita e altri produttori che fanno parte dell’OPEC invece lavorano per una gestione più idonea del ciclo di rifiuti, senza limitare troppo la produzione. Che è poi la stessa posizione assunta in questi giorni dal governo italiano.
E se la produzione annua di tonnellate di plastica arriva a 460 milioni, entro il 2040 è previsto l’aumento di circa 80 milioni di tonnellate di inquinamento da plastica.
Un altro tema prioritario da trattare nella Giornata Mondiale dell’Ambiente è il processo di elettrificazione delle vetture: secondo il centro studi di AutoScout24, nel 2022 è cresciuto del 49,2% il parco circolante di vetture ibride ed elettriche (+49,2%). Ma il totale finora supera il 4% delle auto complessive in circolazione, rispetto alle 20,2 milioni di vetture obsolete in circolazione: il 40% hanno 15 anni vita o anche di più.