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Ecco gli effetti de El Nino: attese temperature record nei prossimi mesi

El Nino è già in azione. E, secondo quanto previsto dagli scienziati statunitensi, se il 2023 sta presentando un clima assai oscillante, il prossimo anno potrebbe essere il più rovente di sempre. Il fenomeno atmosferico, che contribuirà al surriscaldamento globale, è infatti in moto nelle aree meridionali e orientali dell’Oceano Pacifico. El Nino produce la variazione è di almeno mezzo grado ma può arrivare a 3-4 gradi. Di solito questo fenomeno si ripresenta a intervalli di due-sette anni e dura fra i nove e i dodici mesi.

Le previsioni riguardo El Nino indicano uno stato di siccità in Australia, più pioggia nella parte meridionale degli Stati Uniti e l’indebolimento del monsone indiano. Sempre El Nino è stata una delle cause dell’ondata record di calore nel 2016, considerato l’anno più caldo di sempre. 

El Nino arriverà anche in Italia. La piattaforma Ener2Crowd.com, basandosi sui dati della World Meteorological Organization, ha ipotizzato che in questa estate c’è la possibilità di battere i record di calore del 60% a giugno, del 70% a luglio e dell’80% ad agosto, a causa dell’effetto combinato del fenomeno atmosferico.

Nel 2024, l’aumento delle temperature sarà in media compreso tra uno-due gradi su buona parte dell’Europa, compresa l’Italia, andando quindi ben oltre il limite di 1,5 gradi specificato come punto limite nell’Accordo di Parigi. L’impatto sull’ambiente avrà ripercussioni sulla salute delle persone, sulle risorse idriche, sulla sicurezza alimentare e sulle migrazioni climatiche, provocando conseguenze a catena. Secondo Nature, inoltre il riscaldamento fuori controllo del pianeta potrebbe produrre una contrazione del reddito globale fino al 20%. Un comunicato stampa diffuso dall’OMM, ovvero l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, a inizio maggio, iniziava con il titolo: Preparatevi a El Nino.

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