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Il colosso americano prevede di eliminare tutte le emissioni dirette dal ramo aziendale

Uber va di corsa verso l’obiettivo Net zero entro il 2040. E quindi, ecco il motto dell’azienda americana: corse più pulite, cibi più ecologici, pianeta più felice. Il colosso di San Francisco – che fornisce il servizio di trasporto automobilistico privato attraverso un’applicazione mobile che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti – prevede di eliminare tutte le emissioni dirette del ramo aziendale dedicato al servizio di consegne a domicilio del cibo.

Tutti gli spostamenti del food delivery saranno dunque a emissioni zero entro il 2040 a livello globale. Sarà eliminata la plastica non necessaria nelle consegne entro il 2030.

L’obiettivo del Net zero è anticipato di dieci anni nelle città europee, in cui è previsto l’utilizzo di un packaging sostenibile entro due anni. Inoltre Uber si è impegnata a sensibilizzare e incentivare i ristoratori in tutto il mondo a compiere scelte di imballaggi sempre meno impattanti sull’ambiente.

Uber aveva già annunciato di voler passare a veicoli al 100% elettrici in Europa, Canada e Stati Uniti entro il 2030 per il servizio di trasporto principale e a eliminare le emissioni dell’app della mobilità entro il 2040. D’altronde, l’impatto delle emissioni delle famiglie che spendono circa 63 dollari settimanali per la consegna a domicilio del cibo – secondo uno studio di CNet USwitch – è in media superiore del 450% rispetto a quelle che non lo fanno. Uber fornirà anche una nuova opzione nell’applicazione Uber Eats che permetterà ai clienti di filtrare i ristoranti in base a quelli che offrono un imballaggio green. 

A gennaio Uber ha deciso di allargare la collaborazione con Hertz anche in Europa: 25 mila veicoli elettrici (sono invece 50 mila in Nordamerica) nelle capitali europee entro il 2025 per sostenere il processo alla decarbonizzazione dei trasporti.

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