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Spinta all’Ue per alzare l’offerta sul mercato di mezzi a emissioni zero

Norme più stringenti sulle emissioni di carbonio dei veicoli pesanti. La questione si ripropone a distanza di anni, stavolta sono colossi, multinazionali come Nike, Heineken e PepsiCo che sollecitano l’Unione europea affinché siano incrementati  gli obiettivi climatici per i camion per aiutarli a rispettare i propri impegni ecologici. E’ stato sottoscritto un documento da 41 vettori, spedizionieri, società di logistica e mobilità elettrica, tra cui Maersk e DFDS per ottenere disposizioni a livello europeo in materia di emissioni di CO2.

Operazione riduzione costi, si punta a una data precisa per il 100% dei nuovi camion a emissioni zero. La proposta della Commissione Ue prevede, oltre ai bus cittadini a emissioni zero, l’esenzione di alcuni tipi di veicoli, tra cui camion per la spazzatura e per la costruzione e alcuni camion per la consegna urbana. Tra le aziende firmatarie, A.P. Moller-Maersk è pienamente impegnata a raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di gas serra entro il 2040 in tutte le sue attività. Le economie di scala ridurranno i costi di acquisto iniziali dei camion elettrici e a idrogeno. Le imprese firmatarie riconoscono che l’Ue ha messo in atto condizioni favorevoli per l’introduzione di camion a emissioni zero. Tra i provvedimenti proposti c’è l’obiettivo di riduzione del 45% delle emissioni di CO2 per i nuovi camion venduti nel 2030. La percentuale dovrebbe moltiplicarsi entro il 2040. 

Le imprese di trasporto, logistica, spedizioniere e trasportatori invitano i responsabili politici dell’Ue ad alzare l’offerta sul mercato di veicoli pesanti a emissioni zero fissando norme più ambiziose in materia di emissioni di CO2. 

La proposta Ue sui nuovi standard di emissione per camion e furgoni ha subito diversi ritardi a causa delle divergenze all’interno della Commissione Ue: una parte avrebbe voluto una linea più dura indicando il 2040 come la data limite per produrre veicoli che emettono CO2, eliminando i motori alimentati in maniera tradizionale (e in particolare benzina e diesel), tranne quelli elettrici a celle a combustibile o a batteria. Il confronto tra i commissari Ue ha visto considerare in queste settimane opzioni dal 70 al 100% delle emissioni in meno al 2040.

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