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Non solo lavoro minorile ma anche degrado ambientale: secondo i dati di Elevate, arrivano segnali assai negativi dall’Occidente

Il lavoro forzato è un’emergenza mondiale. Non è certo una novità, ma i numeri lasciano assai perplessi. Secondo una nuova ricerca di Supply Chain Esg Risk Ratings del global market Elevate (misura lo stato dell’arte dei fattori di rischio Esg lungo le supply chain a livello mondiale), ci sono diversi mercati occidentali che danno segnali negativi. Mentre Cina, Tailandia, Messico, Indonesia e Vietnam presentano indici di peggioramento relativi alla trasparenza in una fase di progressivo decoupling.

L’analisi sulle condizioni lavorative globali abbraccia 38 categorie di indici di rischio Esg della supply chain, compilati attraverso più di 20 mila audit promossi annualmente. La scala di rischio elaborata da Elevate prevede un range basso, medio, alto ed estremo. In quasi metà dei mercati sottoposti all’esame è alto il rischio che il lavoro versi in condizioni assai negative, tra il rischio di eventi di rischio che contravvengono ai quadri di governance Esg. Non solo lavoro sottocosto o lavoro minorile, ma anche lavoro in condizioni di degrado ambientale. 

E se non desta sorpresa la situazione della Cina, del Vietnam e in generale di una precisa area dell’Asia, il report di Elevate individua condizioni preoccupanti negli Stati Uniti e in Europa. L’Occidente, a lungo considerato un rifugio per i suoi standard di produzione, ora è a rischio. Anche in Europa, dove entro il prossimo anno entra in vigore la direttiva CSRD sull’obbligo di rendicontazione ambientale, sociale e di governance da parte delle aziende e dove si registra un calo nella trasparenza su temi Esg, nonostante il percorso verso l’approvazione della dovuta diligenza ambientale delle aziende, la Corporate Sustainbility Due Diligence Directive (CSDDD).

Il declassamento degli Stati Uniti, dove si sta allargando a macchia d’olio il sentimento anti-Esg a livello statale, rispetto all’anno precedente è legato alle forme più gravi di rischio Esg, ovvero relative al trattamento dei minori. Nella classifica dello scorso anno, gli Stati Uniti rappresentavano un rischio della catena di approvvigionamento medio nella scala Elevate, mentre per questa rilevazione registrano un rischio elevato. Nei mesi scorsi il New York Times ha scritto di 12enni assunti in aziende, al lavoro in condizioni inique e pericolose. Per Regno Unito, Germania, Portogallo e Italia il rischio attuale è medio nelle catene del valore, sebbene ci siano continui alert su lavoro minorile e violazioni legate ai salari, nonché su migranti. Il nostro paese, assieme a Spagna e Grecia ha visto invece un aumento del rischio associato al lavoro forzato in settori come l’agricoltura, l’edilizia e il lavoro domestico.

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