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Mirko Di Bernardo, il primo cittadino del comune laziale a Sostenibileoggi.it: “È la chiave per lanciare il nostro settore turistico”

La cura dei nostri luoghi è fondamentale, compreso ovviamente il recupero dei laghi, ma riguardo ai Castelli Romani ci sono questioni da mettere sotto la lente delle istituzioni. La nostra volontà, come amministrazione di Grottaferrata, è assolutamente legare la valorizzazione del territorio all’eco-sostenibilità. Non ci può essere un turismo scisso dalla sostenibilità e questa visione deve essere collettiva”. Così il sindaco di Grottaferrata, Mirko Di Bernardo, rilancia a Sostenibileoggi.it l’attenzione sulla valorizzazione dell’area dei Castelli Romani – su cui c’è attenzione mediatica anche per il prosciugamento delle acque del lago Albano – partendo dalle eccellenze che offre il quadrante dei Castelli che tocca Grottaferrata. “È per noi una priorità assoluta lavorare sulla sostenibilità, è la chiave per lanciare il nostro settore turistico e abbiamo messo in campo diverse iniziative a livello comunale”, aggiunge il sindaco.

Il riferimento è all’adesione di Grottaferrata alla Rete dei Comuni Sostenibili, associazione nata tre anni fa, la più estesa in Europa, tra Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni che formano un network, una piattaforma comune per best practices in termini di sviluppo sostenibile con il coinvolgimento diretto delle comunità locali, ricordando che proprio i governi localizzati sul territorio sono figure indispensabili per centrare almeno 100 dei 169 obiettivi fissati dall’Agenda 2030

Il sindaco del comune laziale racconta anche del lavoro in corso sul recupero delle acque e a tal proposito va ricordato il riconoscimento per Grottaferrata, che ha conseguito il Cresco Award Città Sostenibili alla 40esima riunione annuale dell’Anci, avvenuta qualche settimana fa a Genova. “L’idea del progetto, in collaborazione con il cittadino delegato allo Sviluppo Sostenibile Giancarlo Della Monica, riguarda il recupero dell’antica sorgente del Fontanaccio, inoltre la realizzazione di un bio lago di 600 metri quadrati a Capodarco, utile sia per l’attività balneare dell’area sia per il trattamento delle acque reflue”, ha evidenziato il primo cittadino di Grottaferrata.

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