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Il direttore comunicazione e media dell’Autorità: “Il prezzo del mercato libero è più alto di quello tutelato”
La fine del mercato regolato dell’energia, il rischio truffe, la consapevolezza dei consumatori. Ne parla a SostenibileOggi Gian Luca Spitella, direttore comunicazione e media di Arera (Autorità di regolazione per energia, reti, ambiente).
Dalla relazione annuale presentata al Parlamento, viene fuori che oltre il 76,5% dei domestici è nel mercato libero. Le famiglie preferiscono offerte a prezzo fisso, con sconto e da fonti green, la maggior tutela torna più conveniente del libero e per la prima volta si riduce il numero dei venditori. Ma Arera mostra dubbi sul mercato libero perché i prezzi dell’energia sono troppo alti.
Arera ovviamente osserva i fenomeni, siamo arrivati a un momento al culmine di un processo di liberalizzazione durato 20 anni e in questo processo oltre il 70% dei cittadini sono entrati nel nel mercato libero, hanno preso confidenza con il mercato libero dell’energia e hanno scelto il proprio fornitore”, ha spiegato Gian Luca Spitella, direttore comunicazione e media di Arera, che segnala: “In questo momento, il prezzo del mercato libero è più alto di quello tutelato, è una situazione che potrebbe variare o meno, i tempi non si possono stabilire, ma se si pensa alle liberalizzazioni del passato, come avvenuto per esempio per le telecomunicazioni, ci sarà una stabilizzazione dei prezzi solo dopo la conclusione della fase di liberalizzazione, con gli operatori che si faranno concorrenza.
Cosa provocherà la concorrenza?
La prima conseguenza è che il numero degli operatori sul mercato andrà anche a calare. In questo contesto, Arera controllerà il mercato, verificando che vi sia un corretto scambio di informazioni sui prezzi, sui contratti, controllando che il mercato non presenti distorsioni.
Qualche consiglio per non cadere nelle truffe?
Sul pericolo truffe nella prima fase dell’assenza del mercato regolato, va segnalato che al momento ci sono tantissimi operatori, alcuni sono quelli dominanti e riconosciuti, altri sono più piccoli, quindi può succedere che i piccolissimi percorrano strade più tortuose per arrivare a siglare i contratti con gli utenti. Ci sono le possibilità di sanzionarli, ci sono truffe e distorsioni come in tutti i mercati, vigilerà Arera, con la collaborazione dell’Antitrust, che lavora su ciò che avviene dopo la sigla dei contratti. Ma voglio segnalare che aumenta la consapevolezza dei consumatori. Sul sito di Arera si possono confrontare le offerte di oltre 700 operatori e via Spid possiamo vedere i consumi degli ultimi tre anni e così capire che tipo di offerta può essere tagliata per noi.