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È il primo Paese del G7 a eliminare l’utilizzo del combustibile fossile per la produzione di energia
Il segnale è di quelli forti, anche se la centrale sarà in ogni caso smantellata nell’arco dei prossimi due anni. Ha chiuso ufficialmente l’ultima centrale elettrica a carbone nel Regno Unito, che ora è il primo Paese del G7 a eliminare l’utilizzo del combustibile fossile per la produzione di energia. L’impianto di Ratcliffe-on-Soar si trova nel Nottinghamshire e pone fine alla sua intensa attività dopo quasi 60 anni: è senza dubbio un passaggio importante nel processo di transizione ecologica del governo britannico, che pare abbia cambiato passo dopo il periodo di Rishi Sunak a Downing Street, rilanciando sull’obiettivo principale, ossia la neutralità in termini di emissioni di carbonio entro il 2050. La prima centrale inglese fu inaugurata nel 1882 – era la prima anche a livello mondiale – a Londra. Va ricordato che in Italia il phase out, ossia lo spegnimento di tutte le centrali a carbone, è previsto entro il prossimo anno, mentre in Germania si è proceduto negli scorsi mesi alla chiusura delle rimanenti sette centrali ancora aperte a causa della crisi energetica, innescata dal conflitto in Ucraina.