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Studio Agici: in Italia ci sono 144 progetti, ma nessuno è operativo
La premessa è che l’Ue non riuscirà a raggiungere per il 2030 neppure il 50% di quanto si era impegnata a ottenere sullo sviluppo dell’idrogeno dal RePowerEu, ossia 10 milioni di tonnellate. Obiettivo fallito, quindi, e in Italia non è che si vada meglio, anzi. Se ne dovrebbe sapere di più entro fine mese, con il governo che presenterà – pare – una strategia sull’idrogeno, ma al momento c’è poca domanda e mancano meccanismi incentivanti. Questo è quanto rileva Agici, società di ricerca che analizza lo sviluppo dei progetti legati all’idrogeno: in sostanza, non si è pronti, neppure con l’aiuto del Pnrr. Secondo l’analisi, in Italia ci sono 144 progetti, sulla base di due miliardi di risorse già approvate da fondi Pnrr, quasi tutti al Nord. C’è però un piccolo ma significativo dettaglio: non è allo stato operativo neppure uno di questi progetti. Eppure, la posizione geografica italiana, anello di congiunzione tra Europa ed Africa, rende il nostro Paese un potenziale leader nel settore. A livello globale, solo il 27% dei progetti sull’idrogeno è in uno stato avanzato e la metà è concentrata in Europa, che ne conta 208.