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Ipsos: il 41% non lo vorrebbe in nessun caso
Il tema sul nucleare in Italia è sul tavolo, è finito anche all’interno del Pniec che il governo ha approvato a luglio. Ma almeno a sentire gli italiani, pare non sia una priorità: secondo l’indagine Ipsos “Osservatorio gli italiani e l’energia” presentata al XVII Forum QualEnergia, l’81% degli italiani (a giugno 2024, cinque mesi fa, erano il 75%) si è detto contrario senza dubbio a questo tipo di tecnologia. Il sondaggio è stato commissionato da Legambiente, insieme a Nuova Ecologia e Kyoto Club. Una questione di costi e di rischi correlati alla vicinanza dell’impianto nucleare alla propria abitazione. Il 41% non lo vorrebbe in nessun caso e appena il 18% sarebbe disposto ad accettare la costruzione di un sito a una distanza minima di dieci chilometri dalla sua abitazione. Invece c’è una fetta intorno al 20% che rinuncia a prescindere al nucleare, inoltre secondo il 43% del campione il rientro dall’investimento si avrà dai 20 anni, qualora vi fosse. Dunque, no al nucleare, mentre l’atteggiamento verso le energie rinnovabiliEnergia rinnovabile L'energia rinnovabile è fonte di energia proveniente da risorse naturali che si rinnovano rapidamente, come il sole, il vento, l'acqua e la biomassa. È una forma di energia pulita e sostenibile che contribuisce a ridurre le emissioni di... Approfondisci è ben diverso: per il 52% degli italiani la transizione energetica verso le fonti “pulite” è utile per consentire al nostro Paese di ridurre la dipendenza dal fossile in arrivo dai Paesi esteri.