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Enea: crescita dei consumi al 25%, il carbone è in fase discendente

Sei mesi all’insegna delle fonti rinnovabili, al loro top in Italia, mentre sono in discesa invece quelle derivanti dai fossili. Questo è quanto disegna l’Enea con uno studio sulla prima fetta del 2024, confermando anche i dati forniti da Terna a giugno 2024 sul boom della produzione elettrica dalle rinnovabili. 

La crescita dei consumi da rinnovabili si è attestata intorno al 25% e una buona parte è dovuta alla ripresa dell’idroelettrico, arrivata a +65%. E se il carbone è in fase discendente, dopo i picchi dovuti alla crisi energetica determinati anche dalle tensioni geopolitiche ancora in corso (-60%, invece era stato del 30% nel 2023), va giù anche il consumo di gas naturale, mentre resta in linea di galleggiamento il petrolio. Dunque, il nostro Paese si aggancia al trend sulle rinnovabili che viaggia spedito in tutta Europa, anche se, recuperando i dati di uno studio di Terna derivante dai dati forniti da Legambiente, nel 2023 sono stati registrati appena 5.677 MW totali di nuove installazioni, restando assai distanti dai 13 GW annui che servirebbero per avvicinarsi ai 90 GW fissati dall’Accordo di Parigi 2030.

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