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Oltre 7 donne su 10 rivelano che si trovano “costrette” a lavorare ben più degli uomini
Il gender gap è diffuso ampiamente anche nel settore dell’information technology (IT), anzi risente di una cultura dell’inclusione. Lo rivela l’indagine condotta da Acronis – colosso della sicurezza informatica e nella tutela dei dati – “The New FOMO: Females Fear Missing Opportunities in IT”, con 320 interviste a donne impegnate a tempo pieno, a proposito delle opportunità che sono fornite alle donne nel settore di riferimento, da sempre un microcosmo segnato dal genere maschile, anche per la carenza di mentorship, oppure per il disequilibrio tra lavoro e vita privata.
I dati dello studio
Il 32% delle donne che operano nel settore IT ritiene che entrambi i sessi ricevano lo stesso trattamento sul posto di lavoro, il 31% è convinto che i colleghi siano invece promossi più velocemente. Oltre 7 su 10 rivelano che si trovano “costrette” a lavorare ben più degli uomini, in termini di ore, per salire di livello, mentre oltre 6 su 10 riferiscono che si avverte una mancanza di leadership femminile nel mondo della cybersecurity. Infine, forse il dato più incisivo: l’84% si dice certo che se le aziende del tech si affidassero alle donne in ruoli apicali, ci sarebbe un beneficio per l’azienda in questione.