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Sul tavolo il bilanciamento dei diritti umani e le esigenze dell’innovazione tecnologica

Intelligenza artificiale ed etica, l’innovazione e il capitale umano, l’intreccio del presente e del futuro. Qualche settimana fa si è riunito per la prima volta il comitato per l’AI all’Ue, alla presenza di rappresentanti di alto livello di tutti gli Stati membri e del Garante europeo della protezione dei dati. Il bilanciamento tra la tutela dei diritti umani e le esigenze dell’innovazione, che si applica in tutti i campi, è stata alla base dell’incontro, dove si è discusso anche dell’adozione del regolamento interno del comitato e gli aggiornamenti strategici sulla politica dell’UE in materia di AI.

Qualche tempo fa sul tema dell’incrocio tra intelligenza artificiale ed etica è intervenuto su SostenibileOggi il professor Sebastiano Maffettone, ordinario alla Luiss Business School di Roma e guida di Ethos, Osservatorio di etica pubblica istituito nel 2019, in cui svolge attività di ricerca, consulenza e formazione nell’ambito di diversi settori dell’etica pubblica. “Questo è un testo importante, una riflessione sul senso di questa operazione generalmente intesa che appunto coinvolge anche l’etica. Il regolamento europeo su questo si basa, anche se l’effettività di queste norme va poi analizzata, sulla presenza di rischi “minimi e inaccettabili” come si legge nel testo, certo poi c’è la realtà di mezzo, la realtà delle cose e vedremo che tipo di efficacia si registrerà”.

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