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Secondo i media francesi ci sono state pressioni, a rischio le commesse americane

Non solo dazi, certo. Anche se l’eco non si è certo fermata. Non è un mistero che nelle ultime settimane decine di aziende statunitensi hanno esaudito i desideri del presidente americano a proposito delle politiche ispirate alla diversity. Il passo in avanti è che secondo i media francesi ci sarebbe un pacchetto di aziende che avrebbe ricevuto una lettera invitandole a dichiarare di non avere in atto nessuna politica di supporto della diversity. Qualora non fosse osservata la richiesta di Trump, le stesse imprese potrebbero non essere ammesse alle  gare per le commesse del governo americano. Chiaramente è un’indiretta imposizione al di fuori del territorio degli Stati Uniti. Nella lettera citata dalla stampa francese si dice che “le aziende che stipulano contratti con il Dipartimento di Stato devono certificare che non applicano nessun programma DEI che violi alcune legge anti-discriminatoria”, perché va ricordato che secondo l’amministrazione Trump le politiche che favoriscono la diversity e l’inserimento di categorie sfavorite sono considerate discriminatorie e non tutelanti del mercato. L’allerta ha toccato la Francia, la Spagna, ma pare che sia arrivata anche all’ambasciata americana, a proposito di adeguarsi alla linea americana in tema di politiche DEI. Se non si osserva il postulato di Trump, per le aziende arriverà un ideale “you’re fired”, per dirla alla Trump.

Le aziende Usa e le politiche DEI

Nelle ultime settimane oltre 200 dei maggiori gruppi aziendali americane hanno tirato una riga in modo grossolano sui riferimenti appunto a diversità, equità, inclusione dai loro rapporti annuali, andando ad allinearsi con le indicazioni piuttosto nette sul tema arrivate dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. e negli ultimi giorni, a proposito di diversità, uguaglianza, equità, ha colpito il caso dell’asso del private equity americano, BlackRock, nel corso degli ultimi mesi  diventato il bersaglio delle critiche e non solo di un gruppo di Stati repubblicani per la sua apertura agli obiettivi ESG, ben prima che tornasse alla Casa Bianca Donald Trump.

Ora, il percorso di conversione è ultimato: l’azienda non seguirà, stando a un promemoria del suo CEO, Larry Fink, alcun obiettivo sostenibile e anche l’asset manager di BlackRock ha ufficialmente dichiarato che gli obiettivi di rappresentanza dei gruppi minoritari nella forza lavoro non saranno rinnovati. Il cambiamento a 360 gradi di BlackRock riguarderà anche le assunzioni, con le risorse umane che non saranno più obbligate a valutare più persone per un posto aperto. BlackRock in ogni caso riferisce di non voler escludere alcun tipo di categoria sociale. Va quindi segnalato nuovamente che solo Apple per ora ha scelto di andare controcorrente alle indicazioni nette di Trump sul tema DEI, bocciando nelle scorse settimane la proposta che richiede l’eliminazione di questo tipo di politiche in azienda, sebbene il CEO di Apple, Tim Cook, abbia ammesso che la multinazionale potrebbe rivedere le proprie pratiche di diversità per adeguarsi ai cambiamenti nel contesto legale degli Stati Uniti.

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