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Per quattro imprese su dieci la promozione del benessere finanziario è la priorità assoluta

Le aziende italiane non affrontano al meglio la questione della sfida retributiva. Secondo un’indagine di SD Worx, per quattro imprese su dieci la promozione del benessere finanziario è la priorità assoluta e pure il tema più difficile da affrontare in ambito salariale. L’indagine è stata condotta su oltre cinquemila aziende, 18mila dipendenti in 18 Paesi europei. Secondo il 31% dei dipendenti italiani ci sono stati periodi difficili dal punto di vista economico e solo il 27% ritiene che la propria azienda si sia impegnata adeguatamente per compensare l’inflazione, assicurando un giusto livello di retribuzione. 

Tra le strategie indicate dall’analisi, i dipendenti avrebbero evidenziato che le imprese si sono impegnate per un aumento di stipendio fisso (44%), un aumento di stipendio variabile (40%) e benefici aggiuntivi come l’assicurazione sanitaria, ma anche piani pensione

Tra gli altri dati c’è il 35% dei dipendenti delle aziende italiane che si preoccupano per l’equa retribuzione in azienda. La trasparenza delle retribuzioni è la terza sfida più importante (al 34% degli interpellati) per i datori di lavoro: è osservata solo dal 23%.

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