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La sinergia tra calcio, sostenibilità, mondo accademico e business è naturale e si articola sempre più attraverso criteri ESG ambientali, sociali e di governance

Una strategia decennale sulla sostenibilità, da non considerare più come un costo, bensì come un investimento. Michele Uva, direttore dell’Uefa per la sostenibilità parla a SostenibileOggi della strategia del massimo organismo calcistico europeo. 

Partendo dalla pubblicazione del ‘Respect Report’, con il resoconto dei risultati raggiunti dalla Uefa in tema di sostenibilità nell’ultima stagione, avremmo piacere che ci riferissi di quanto vedremo nei prossimi mesi a proposito di ambiente, sociale e governance.

La sinergia tra calcio, sostenibilità, mondo accademico e business è naturale e si articola sempre più attraverso criteri ESG ambientali, sociali e di governance. La UEFA è la prima organizzazione sportiva ad aver sviluppato una Strategia decennale per la Sostenibilità, intitolata “Strength through Unity 2030”. Il percorso intrapreso è focalizzato sull’azione collettiva. Il nostro obiettivo è passare dall’ispirazione all’attivazione e all’accelerazione coinvolgendo e mobilitando i principali stakeholder. Mentre procediamo, dobbiamo anche essere realistici e trovare un equilibrio tra i temi in cui il calcio può avere un impatto diretto e quelli in cui la nostra influenza è più indiretta. Ci sono molti problemi che il calcio non può risolvere direttamente, ma abbiamo ancora il potere di aumentare la consapevolezza sulla portata del problema e coinvolgere le persone. Creare figure professionali preparate, la pianificazione strategica, obiettivi definiti e KPI, la misurazione e il reporting sono fondamentali e indispensabili, ma la vera prova di leadership starà nella nostra capacità di trasformare le idee in azioni concrete sul campo.

Accelerazione significa anche ricorrere all’innovazione. Il mondo si sta trasformando e noi non possiamo avere un impatto se sprechiamo soldi su vecchie idee che non funzionano più. Dobbiamo fare in modo che il nostro impatto si estenda al di là dei nostri eventi per influenzare la società civile in generale, sostenendo gli standard più elevati e progredendo verso i nostri obiettivi più ambiziosi.

Nel calcio, dobbiamo fare di più che reagire alla sostenibilità e alle tendenze sociali: dobbiamo essere in prima linea, diventare una guida sviluppando il concetto di «anticipazione».

Quanto è importante nei club la figura di un sustainable manager?

La sostenibilità non è un costo ma un investimento. Questa prospettiva integra il concetto di ROI, con due facce della stessa medaglia: il ritorno sull’investimento e il rischio di inazione. Ciò significa che la sostenibilità crea e protegge il valore nel proprio club. Al centro del processo strategico della UEFA ci sono cinque principi fondamentali: 1) la nomina dei Responsabili della Sostenibilità, 2) la formulazione di strategie ben definite, 3) l’attuazione di piani d’azione che coinvolgano tutte le parti interessate, 4) la misurazione e 5) la trasparenza dei progressi compiuti. Abbiamo promosso una comunità di professionisti pronti a trasmettere questi principi in tutto il calcio europeo e abbiamo collaborato con ECA (European Clubs Association) e EL (European Leghe) per offrire un sostegno mirato a club e leghe. Nella stagione 2022/23, tutte le nostre federazioni nazionali hanno elaborato strategie di sostenibilità, utilizzando il nostro framework come guida e adattandolo agli obiettivi e alle sfide locali. A partire dalla stagione 2025-26, sarà obbligatorio per i club che intendono partecipare alle competizioni UEFA avere un manager dedicato alla sostenibilità e una strategia approvata.

I nostri partner commerciali rivestono un ruolo sempre più cruciale poiché si allineano sempre più ai nostri principi di sostenibilità. Questo allineamento è reciprocamente vantaggioso, aggiungendo valore e scopo alla nostra partnership.

Ci impegniamo a sostenere i nostri stakeholder, soprattutto quando emergono nuove tendenze e nuove normative, come il sistema di licenze UEFA per club e la CSRD. Queste non devono essere viste come sfide, ma come principi fondamentali che ci ispireranno a coniugare l’eccellenza sportiva con obiettivi sociali, ambientali e commerciali.

Abbiamo implementato azioni concrete, tra cui la creazione e la distribuzione di strumenti pratici, linee guida approfondite e piattaforme online che coprono diverse politiche di sostenibilità. Una Matrice strategica ESG applicata a tutti gli eventi UEFA ci ha permesso di creare piani d’azione organici per la sostenibilità, coinvolgendo le federazioni ospitanti con obiettivi chiari. Un nuovo Sistema di verifica post-evento guiderà e monitorerà tutte le finali future. 

Per l’ambiente, si fa riferimento a un sistema di management per gli eventi green, l’introduzione di uno strumento di calcolo delle emissioni, la pubblicazione di linee guida sull’economia circolare, e altre simili indicazioni sulla gestione delle infrastrutture e se il Carbon footprint Calculator sarà utilizzato nel corso dell’anno.

Abbiamo lanciato lo strumento denominato Carbon Footprint Calculator, basato sullo standard internazionale del Greenhouse Gas Protocol e adattato alle esigenze specifiche delle organizzazioni calcistiche e dei club. Altri tool a disposizione delle nostre federazioni, club e leghe sono disponibili: la Guida alle Infrastrutture Sostenibili, la Guida alla Circular Economy, la Guida all’Accessibilità dedicata all’inclusione dei diversamente abili nel calcio, la Guida al Catering sostenibile, il Toolkit “Outraged” per affrontare i temi sulla “Equality e Inclusion”, il toolkit del Walking Football e a breve saranno lanciati 6 moduli per diffondere i temi del benessere (Attività fisica, Nutrizione, Mental health, Abuso di sostanze, abuso degli strumenti elettronici e Sicurezza stradale). Rappresentando la più grande piattaforma al mondo, abbiamo l’opportunità unica – e la responsabilità – di guidare insieme questa importante percorso. La UEFA si è settata per un cammino a lungo termine, guidata dalla convinzione che possiamo, anzi dobbiamo, fare la nostra parte fino in fondo. Il calcio è uno sport di squadra e siamo abituati a giocare insieme. Con questo senso di unità sono fiducioso che possiamo forgiare un futuro migliore, in cui squadre più sostenibili abbiano ancora più successo.

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