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Una normativa formulata in risposta alle divergenze negli standard di accessibilità nell’Ue

Manca meno di un anno, ma il percorso di avvicinamento all’entrata in vigore dello European Accessibility Act (EAA) è già iniziato, con la direttiva che andrà a migliorare il funzionamento del mercato interno per i prodotti e i servizi accessibili. L’EAA è considerato un passo decisivo per l’inclusività, una normativa formulata in risposta alle divergenze negli standard di accessibilità nell’Ue, avvolta da uno scenario complicato per le persone con disabilità. 

Dunque, a partire dal 28 giugno 2025, tutte le aziende dovranno garantire l’accessibilità dei prodotti e servizi sul mercato. Gli Stati dell’Ue potranno decidere di fare alcune eccezioni, come concedere più tempo per l’applicazione delle nuove regole ai fornitori di servizi che utilizzano terminali self-service. Anche le microimprese (cioè le piccole imprese con meno di 10 dipendenti) che forniscono servizi sono esentate dagli obblighi della legge

Dunque, accessibilità come parola d’ordine. Mentre l’Ue si struttura, l’Italia si è portata avanti con la direttiva EAA1 entrata in vigore il 16 luglio 2022, sull’impegno alla rimozione delle barriere digitali e alla promozione di una società digitale inclusiva. In precedenza, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) aveva emanato le linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici, adeguando una vecchia normativa, indicando come fornire servizi accessibili alla Pubblica amministrazione.

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