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Il piano è stato messo a punto da un’università saudita

L’uso dell’intelligenza artificiale per il recupero e il conteggio preciso dei materiali per l’edilizia da inserire poi nel processo dell’economia circolare. Questo è un punto decisivo per lo sviluppo del settore e quindi gli ingegneri della Northumbria University e della King Fahd University of Petroleum and Minerals (KFUPM) in Arabia Saudita stanno lavorando alla produzione di un sistema che – via IA – riconosca i materiali da costruzione per riciclare i rifiuti edili, che sono rappresentati per il 40% da ghiaia, pietre, sabbia e legno che però finiscono solo per la quinta parte in discarica. Il settore delle costruzioni non dispone attualmente di uno strumento che sia in grado in modo affidabile in grado di riuscire a identificare quanto materiale sia utilizzato. 

IL BIM e l’IA

Al momento tra i sistemi maggiormente utilizzati c’è il BIM ((Building Information Modeling), ossia una metodologia di gestione delle informazioni che permette di gestire il ciclo produttivo – pianificazione, progettazione, costruzione e gestione degli edifici – attraverso un’unica piattaforma. Secondo gli esperti, elaborando una grossa mole di dati, l’IA potrà fornire informazioni  sull’evoluzione dei materiali. Più efficienza, meno costi e integrazione con l’IoT (Internet of Things). 

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