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Per invertire la tendenza, ci vorrebbero 40 miliardi di dollari annui

Le recenti immagini dall’Emilia-Romagna sono solo l’ultimo, drammatico, esempio. Il cambiamento climatico oltre a determinare conseguenze drammatiche sull’ambiente, quindi sulla vita delle persone, costa pure parecchio. Circa 66 mila miliardi di dollari, ovvero circa il 63% del Pil globale. La stima è stata prodotta da Deloitte, ed è solo il costo annuo del climate change. Insomma, risolverlo conviene al bilancio complessivo a livello mondiale. 

Secondo lo studio di Deloitte, il mancato intervento sul cambiamento climatico arriverebbe a costare 1,1 milioni di miliardi di dollari nei prossimi tre decenni. E per invertire la tendenza, ci vorrebbero investimenti equivalenti a oltre 40 miliardi di dollari annui.

Non è il primo studio che evidenzia come il climate change produca effetti diretti anche sull’economia. Qualche settimana fa l’Osservatorio Retail Sostenibile di SumUp (realtà del fintech dei pagamenti digitali) ha riportato che il 30% dei commercianti ritiene di aver perso clientela e quindi visto ridimensionato il giro d’affari a causa dell’eccessiva ondata di caldo (con aumento del costo dell’energia), sebbene abbia provato – riferiscono – ad adeguarsi alla realtà climatica in variazione, adottando pratiche sostenibili: dalla riduzione della plastica negli imballaggi, all’attenzione al riciclo (comunque, una peculiarità italiana) e l’introduzione dei pagamenti digitali.

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