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In Italia è diffuso il timore anche per la vulnerabilità al rischio climatico

Per i cittadini ma anche per gli esperti, il climate change è una preoccupazione reale, a livello mondiale ma anche in Italia, dove è crescente la tensione per elementi come biodiversità, malattie croniche e rischi connessi al futuro del lavoro. Secondo il report Future Risks Report pubblicato dal gruppo Axa (3000 esperti in 15 Paesi e 20 mila cittadini), gli italiani sono spaventati dall’instabilità geopolitica, ma il cambiamento climatico è al secondo posto e i rischi cyber e quelli legati ad intelligenza artificiale e in generale ai Big Data arrivano subito dopo. Nello studio, per quanto riguarda l’Italia, fa il suo ingresso il tema della disinformazione, con le fake news che producono un accumulo di tensioni sociali, geopolitiche e instabilità e con solo una minoranza di esperti che si sente preparata a riconoscerle. Contro la disinformazione una soluzione è indicata nell’uso dell’IA: lo è per l’82% degli interpellati.

Il report pubblicato da Axa inoltre evidenzia soprattutto in Italia una crescente diffusione del senso di vulnerabilità ai rischi climatici, rispetto a cinque anni fa, espresso dal 95% degli esperti italiani (il dato sugli esperti è all’87% ed è ancora più indicativo) e c’è più consapevolezza sul valore della prevenzione.

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