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Studio ISGlobal di Barcellona: degli oltre 68mila decessi per stress termico eccessivo, più di 38mila sono dovuti alla crisi climatica

La crisi climatica incide sulla mortalità in Europa, con l’Italia che è al momento il Paese dove il famoso global warming, ossia il riscaldamento climatico, produce più vittime. Uno scenario inquietante che viene svelato da uno studio dell’ISGlobal di Barcellona sulla mortalità in Europa durante le ondate di calore, secondo cui senza questo invasivo fenomeno ci sarebbero stati -56% di decessi nell’estate di due anni fa. Dai dati emersi dall’indagine c’è uno indicativo: degli oltre 68mila decessi per stress termico eccessivo, più di 38mila sono dovuti alla crisi climatica. L’Italia è il Paese europeo dove il cambiamento climatico incide di più sulla mortalità da eccesso di calore.

L’analisi valuta l’impatto della crisi climatica sulle morti da caldo estremo, con i dati sulla mortalità e sulle temperature che vengono rapportati alle anomalie rivelatisi tra 1880 e 2022, determinando così la stima sul numero dei morti nell’estate di due anni, senza la crisi del clima. Lo studio produce un dato più che allarmante per l’Italia: su poco meno di 19mila morti stimate, oltre 13mila si sarebbero evitate in assenza del climate change.

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