![]()
Global Carbon Project: il dato contribuisce all’aumento verso i 3 gradi della temperatura della Terra
Il boom è senza sosta in Asia, soprattutto in Cina, mentre il percorso è a ritroso in Europa e negli Stati Uniti, ma evidentemente non basta. La diffusione del metano nell’atmosfera è cresciuta del 20% negli ultimi 20 anni. Un dato spaventoso. Si è nell’ultimo quinquennio a una concentrazione 2,6 volte più alta rispetto al periodo pre-industriale. Secondo i ricercatori del Global Carbon Project, pubblicato su Earth System Science Data e accompagnato da un articolo di commento su Environmental Research Letters, da almeno 800 mila anni non c’era questa presenza di metano, un fattore che contribuisce fortemente al riscaldamento globale della Terra verso i tre gradi centigradi, quindi a un ritmo doppio rispetto a quanto fissato dall’Accordo di Parigi.
Le cause della presenza così elevata del metano nell’atmosfera vanno attribuite all’estrazione di petrolio e gas e ovviamente a quella del carbone, oltre all’allevamento di bovini e ovini e dalla decomposizione di cibo e rifiuti organici nelle discariche, ma anche l’agricoltura inquina parecchio. Eppure il metano, come è risaputo, è identificato come il secondo maggior responsabile del riscaldamento globale. Può riscaldare oltre 80 volte l’anidride carbonica nei primi 20 anni dall’immissione nell’atmosfera. L’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) ha stimato che servirebbero investimenti da 75 miliardi di dollari per arrivare alla riduzione delle emissioni entro la fine del decennio.