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Ue: sono stimati tra i 70 e i 320 miliardi di euro all’anno

L’inquinamento della Senna è uno dei temi caldi alle Olimpiadi di Parigi ma è un problema che esiste da ben prima dell’assegnazione dei Giochi ai transalpini. Il fiume parigino non è balneabile da oltre un secolo, peraltro è tuttora zeppo di batteri, sono stati spesi 1,5 milioni di euro per ripulirlo, in vista della cerimonia di apertura dei Giochi. I segnali della disfatta sulla Senna arrivano da lontano, ma il piano B non è mai stato contemplato seriamente. Tutto sulla Senna, quindi, al punto che per fugare i dubbi il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, si è anche lanciata in acqua nove giorni prima del via alle Olimpiadi. Si è arrivati quindi all’inevitabile, al rinvio di una gara maschile di triathlon.

Il tema è ovviamente generalizzato. Industria, agricoltura, il clima sono alcuni dei fattori dell’inquinamento di fiumi, laghi, corsi d’acqua. Ecco alcuni numeri dall’Ue: i costi ambientali complessivi dell’inquinamento da azoto sono stimati tra i 70 e i 320 miliardi di euro all’anno. Nel 2022 l’85,7% dei siti di balneazione è stato ritenuto soddisfacente e gli standard minimi di qualità dell’acqua sono stati rispettati in quasi il 96% dei siti. Inoltre, il 28% delle acque sotterranee sono influenzate dall’inquinamento e ci sono 230 mila tonnellate di plastica nel Mediterraneo da fonti terrestri, ogni anno. 

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