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Approvata al Consiglio Regionale, combatte la discriminazione su sessualità e identità di genere
Pari trattamento al lavoro tutelando la possibilità di fare carriera, programmi di formazione per insegnanti, genitori, interventi contro piaghe come bullismo e la dimensione del cyberbullismo: in Italia la legge non c’è e obiettivamente all’orizzonte non si vede come possa essere approvata in Parlamento. Invece in Puglia accade l’opposto: il Consiglio regionale Bari ha approvato una legge contro l’omotransfobia. Per intenderci, un pacchetto normativo assai vicino a quello respinto qualche mese fa, il discusso ddl Zan. Anche se in questo caso si parla di transomofobia.
Dunque, combattere la discriminazione basata sull’orientamento sessuale, l’identità di genere e le caratteristiche sessuali. La legge è stata promossa da un consigliere del Partito democratico, Donato Metello e vuole garantire a tutti la possibilità di esprimere il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere, senza timore di discriminazioni. Il dispositivo prevede eventi culturali e sociali per la sensibilizzazione delle persone, poi interventi di supporto in campo sanitario per le persone Lgbtqia+, garantendo il diritto all’integrità fisica – tema discusso – per le persone con variazioni nelle caratteristiche sessuali. Inoltre, la Regione Puglia ha istituito un tavolo tecnico per il monitoraggio delle discriminazioni.