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Stop alle mail e alle chiamate fuori orario per scongiurare il rischio burnout

Un limite al rischio burnout attraverso lo stop a mail e chiamate di lavoro fuori orario. In Australia da qualche giorno è entrato in vigore il diritto alla disconnessione, una norma che sta ovviamente facendo discutere perché il tema è centrale soprattutto dalla pandemia in poi, con il ricorso allo smart working. La norma nel Paese australe si applica dal 26 agosto per i dipendenti pubblici, mentre sarà estesa dal prossimo anno anche a chi lavora nelle piccole imprese e dovrebbe rappresentare un muro per i provvedimenti disciplinari a carico dei dipendenti discriminati poiché irraggiungibili al termine del turno di lavoro

Nella legge australiana non tutto è chiaro perché si stabilisce che c’è il diritto a non rispondere “a meno che tale rifiuto non sia irragionevole” ma è un punto che richiama l’attenzione sul mancato diritto alla disconnessione che resiste nell’Ue e anche in Italia. E se in diversi Paesi – come la Francia, già da qualche anno – c’è il divieto per i datori di lavoro di contattare i dipendenti fuori orario, in Italia è prevista invece la possibilità di contrattazione individuale tra le parti, che però sinora non ha prodotto risultati di qualità: secondo quanto riportato dall’’Inail, nel primo trimestre 2024 c’è stato l’incremento di quasi il 18% anno su anno di patologie professionali legate a disturbi psichici e comportamentali.

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