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Prevista la creazione di 170 milioni di nuovi ruoli e la cancellazione di 92 milioni
Il lavoro globale che cambia nel prossimo quinquennio per almeno un lavoratore su cinque: è il dato che fa discutere, prodotto dal Future of Jobs Report 2025, pubblicato dal World Economic Forum, realizzato sulle rilevazioni di mille aziende. Secondo il report è prevista la creazione di 170 milioni di nuovi ruoli e la cancellazione di 92 milioni, con un aumento netto di 78 milioni di posti di lavoro. Al primo punto c’è il progresso tecnologico e nel pacchetto ovviamente finiscono strumenti come l’intelligenza artificiale, il machine learning, su cui è aperto il dibattito da tempo, a proposito dell’utilizzo invasivo e i difficili equilibri etici. Ma dallo studio WEF emergono anche altri elementi, come i cambiamenti demografici, le tensioni geo-economiche e le pressioni economiche.
La carenza di competenze rappresenta l’ostacolo più significativo alla trasformazione aziendale, con quasi il 40% delle competenze richieste sul lavoro destinate a cambiare. Per sei datori di lavoro su dieci, la questione delle competenze è l’ostacolo principale da affrontare ed è in relazione appunto con IA, big data e cybersecurity, con balzo della domanda e la necessità di proteggere le competenze umane.