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Sfruttare le strutture esistenti nei singoli Paesi e nell’Ue, combinando pubblico e privato

Uno schema di riassicurazione pubblico-privato a livello Ue, poi anche un fondo Ue per il finanziamento pubblico dei disastri naturali. Il tema dell’assicurazione contro i danni catastrofali provocati dal clima è tuttora al centro delle discussioni, a proposito delle nuove politiche europee e nazionali per incrementare le assicurazioni sia per i privati che per le aziende.

Lo schema è proposto da Banca Centrale Europea (BCE) e Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA) e propone di sfruttare le strutture esistenti nei singoli Paesi e nell’Ue, combinando pubblico e privato. La proposta sullo schema dovrebbe portare a crescere la percentuale di copertura assicurativa contro i rischi di catastrofi naturali, mentre il fondo Ue dovrebbe rendere più sicura ed efficiente la gestione del rischio di disastri nei Paesi membri. Secondo l’Agenzia europea per l’ambiente, tra il 1981 e il 2023, le catastrofi naturali hanno prodotto perdite per 900 miliardi di euro, con la quinta parte della cifra persa nell’ultimo triennio, la prova certificata dell’incidenza del climate change. Lo scorso anno in Italia, dove la discussione sull’obbligo delle aziende di assicurarsi è presente da mesi, i danni assicurati hanno superato i 6 miliardi di euro.

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