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Dati BNEF: il tasso di crescita nel 2023 è inferiore rispetto agli anni precedenti

Il tema è divisivo ma centrale, anche per la scelta recente di alcune realtà come il Regno Unito di rallentare sull’elettrico, rallentando il percorso di uscita da auto a diesel e benzina, inizialmente previsto per il 2030, mentre le politiche ambientali Ue avevano piazzato il limite al 2035. Intanto c’è da registrare la contrazione del settore, come testimoniato dall’Electrified Transport Market Outlook 4Q 2023 di BloombergNEF (BNEF): tasso di crescita più lento rispetto agli anni passati nel 2023, si passa da 14 a 16,1 milioni di vetture EV, comprendendo anche auto full eletric e le ibride plug-in. Nel 2022 i veicoli elettrici acquistati nel mondo era stati 10,5 milioni, quattro milioni in più del 2021, periodo di riferimento in cui sono state mappate 6,5 milioni di vendite, 3,3 milioni in più del 2020.

I numeri della frenata

Quali sono i motivi del freno? Si parte, secondo l’analisi di BNEF, dell’attesa saturazione del mercato cinese. Poi, dalla situazione del mercato americano dove i consumatori sono esposti a spese sostenute per l’acquisto di vetture elettriche. In Cina il mercato delle EV (8,1 milioni di unità vendute nel 2023) dovrebbe sfiorare i dieci milioni entro la fine del 2024. Pure in Europa, tra l’altro, le vendite di auto elettriche dovrebbero aver raggiunto i 3,3 milioni nel 2023 e la stima per il 2024 è di solo 300 mila vetture in più. Un fiasco, obiettivamente, tenendo conto anche delle politiche ambientali Ue che influiscono sui progetti delle case automobilistiche sulle vetture EV. In Nordamerica invece gli acquisti di veicoli elettrici 2024 dovrebbero crescere del 32%: il totale sfiorerà, si prevede, le due milioni di unità

Secondo una buona fetta di analisti non si tratta di una crisi della domanda, bensì c’è difficoltà a reperire le risorse per “permettersi” un veicolo elettrico, anche perché le case automobilistiche top di gamma come Mercedes, Porsche, Audi, propongono soluzioni decisamente costose e per non perdersi quella fetta di mercato anche altre case che producono auto per la massa, vendono vetture a prezzi poco accessibili.

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