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Esg Monitor di Sec Newgate rivela assenza di fiducia e così anche in Italia

Una solenne bocciatura. I cittadini, europei ed italiani, non condividono l’operato sia delle istituzioni che delle imprese sull’impegno sostenibile, ossia sulle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG). Lo rivela uno studio, la quarta edizione dell’Esg Monitor di Sec Newgate, condotto su oltre 14 mila persone. Secondo i dati, quasi sei cittadini su 10 (il 55% per gli italiani) sono fermamente convinti dell’importanza dell’impegno ESG, ma solo la metà circa degli intervistati ha assegnato a governi e colossi industriali un voto pari o superiore a 7/10 e la valutazione è leggermente più alta per le PMI. Insomma, il raggiungimento degli obiettivi ESG è prioritario, ma governi, istituzioni, aziende non stanno svolgendo al meglio il loro compito: il 73% nel mondo e il 72% in Italia è convinto che il raggiungimento di buoni risultati in ambito ESG non vada a danno della redditività. Questa discrepanza però tra l’opinione sugli obiettivi ESG e l’operato di istituzioni e aziende forse dipende anche dalla conoscenza ancora relativa dell’acronimo ESG: secondo lo studio, il 53% a livello globale sa di cosa si tratta, in Italia invece lo sa meno di due cittadini su 10 (il 17%).

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