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Ma appena il 44% si serve in azienda al momento dell’intelligenza artificiale

Un fattore di cambiamento decisivo nelle dinamiche aziendali. Intelligenza artificiale e sostenibilità, uno studio recente di Morning Consult e sostenuta e pubblica da IBM, rivela alcuni dati che solo in apparenza sembrano andare in direzioni differenti. Quasi nove organizzazioni su dieci avrebbero pianificato di incrementare gli investimenti in IT (tecnologie informatiche) per la sostenibilità, ma appena il 44% utilizza già l’intelligenza artificiale. Ci sono, secondo i dirigenti della C-Suite interpellati da IBM, una serie di fattori che ostacolano il boom dell’IA nelle aziende, come i vincoli di budget e la qualità dei dati

Secondo l’indagine, il costo complessivo dei danni climatici è stimato in 143 miliardi di dollari l’anno e dovrebbe anche crescere nel tempo. Sempre secondo lo studio, gli investimenti in IT per la sostenibilità a livello globale vengono effettuati per rafforzare la reputazione dell’azienda (57%), per sostenere i costi energetici (54%), per rafforzare il business (52%) e anche per il peso delle normative che sono state applicate, soprattutto nell’Ue. 

Ma c’è il corposo pacchetto del 56% delle aziende che non utilizza l’intelligenza artificiale per il raggiungimento dei propri obiettivi di sostenibilità: c’è una discrepanza appunto tra annunci e fatti concreti e un tema sarebbe anche l’impiego di energia affinché si possa utilizzare l’IA, che aumenterà del 160% entro il 2030.

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