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EPO Patent Index 2023: Italia migliora ma solo il 23% dei brevetti viene dalle donne
Dall’handling, che ingloba le tecnologie relative all’imballaggio, alle tecnologie mediche e poi i trasporti. Sono i settori che producono in Italia sempre più brevetti, mentre quello più in ascesa è quello dei macchinari elettrici, legato all’energia pulita e quindi alla sostenibilità ambientale. C’è stato un boom nel nostro Paese, soprattutto per lo sviluppo di tecnologie sulle fonti rinnovabili, ma il fenomeno coinvolge assai poco le donne. Questo è quanto emerge dall’EPO Patent Index 2023, che tiene conto delle domande (oltre cinquemila) di brevetto all’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO). Ed è il dato più alto di sempre, +3,8% rispetto all’anno precedente: in Europa la media è dell’1,4%. Il nostro Paese migliora, centrando il quinto posto nell’area Ue, assai distante però da Germania (quasi 25 mila brevetti) e Francia, a quota 11 mila brevetti.
I brevetti al femminile
Hanno rappresentato appena il 23% del pacchetto complessivo di brevetti all’EPO. Il dato è assai negativo e piazza l’Italia sotto la media dei 39 Paesi che fanno parte dell’EPO e indietro anche rispetto al terzetto Spagna-Francia-Belgio, con una media che oscilla tra il 46% (gli spagnoli) e il 32% dei belgi. Insomma, su questo segmento c’è tanto da fare, mentre vanno segnalate anche le aziende italiane che hanno depositato più brevetti: Coesia, Ferrari, Iveco Group, Pirelli e Chiesi Farmaceutici.