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I top manager sono ormai consapevoli che il cambiamento climatico avrà un impatto nei prossimi tre anni
Si investe in sostenibilità in Italia, nonostante il peso di fattori come le guerre e l’inflazione. Dunque, l’azione per la tutela del clima non collide per forza con le esigenze del business: lo mostra un recente studio di Deloitte condotto su quasi tremila manager in Europa. Secondo l’analisi, i top manager sono ormai consapevoli che il cambiamento climatico avrà un impatto elevato sulle attività aziendali nei prossimi tre anni ed è la priorità tra le sfide globali per il 44% degli interpellati.
Otto su dieci poi riferiscono a Deloitte di aver incrementato gli investimenti green rispetto all’anno precedente, sebbene nel 65% dei casi non è stato un aumento di grande entità e quasi nove su dieci si dicono ottimisti nel contrasto al climate change. Sempre lo studio Deloitte segnala che ci sarebbe stato un cambio di passo anche sui punti oscuri legati alla sostenibilità e all’ingresso in campo di direttive sul tema, quindi va meglio su nuove metriche e sul reporting ambientale (53% dei casi).
E se qualche manager d’azienda dovesse anche non essere concorde sulla necessità di investire sulle pratiche sostenibili, Deloitte evidenzia che su di loro c’è l’attenzione degli stakeholder: secondo il 76% dei manager italiani la pressione degli stakeholder è in aumento e le organizzazioni sono sempre più sotto osservazione degli stessi portatori di interesse. Il dato italiano è al 71%, più alto di quello medio in Ue (al 60%).