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Al nostro Paese appartiene il 4% dei brevetti a livello mondiale
Paese di santi, navigatori e brevettatori di tecnologie marine. Secondo i dati dell’Ufficio europeo dei brevetti, l’Italia è al top per numero di brevetti legati alle tecnologie dell’acqua: produce il 4% mondiale dei brevetti, da soluzioni per l’acqua potabile al trattamento delle acque reflue. Insomma, l’Italia è un’eccellenza e non è un dato da sottovalutare anche tenendo conto che non ci sono colossi italiani nel settore ma una lunga serie di piccole e medie imprese, che tengono il passo di realtà come Siemens, Veolia, Suez. Lo stesso ufficio brevetti Ue evidenzia che il Vecchio Continente ha prodotto tra il 1992 e il 2021 il 40% dei brevetti a livello mondiale, rispetto al 23% degli Stati Uniti.
La normativa Ue
Con il suo discorso programmatico all’Ue per il nuovo mandato, Ursula von der Leyen ha posto al centro il tema della sicurezza idrica, che interessa ovviamente non solo la questione climatica ma anche gli interessi delle aziende agricole, accogliendo nei fatti l’appello di 21 Paesi dell’Ue, compresa l’Italia, che hanno chiesto una strategia collettiva sulla tutela dell’acqua.