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Studio Capgemini: dato confermato dal 65% dei dirigenti

Le tensioni politiche presenti in diversi punti del mondo, con sguardo in particolare sull’Ucraina e sul Medio Oriente, hanno un riflesso sugli investimenti sostenibili. Questo è quanto emerge dal report prodotto da Capgemini – A World in balance 2024: Accelerating sustainability amidst geopolitical challenges – che tiene conto del parere di oltre duemila dirigenti e oltre seimila consumatori sul tema. E quindi, il pacchetto dei conflitti militari aperti – e anche lo scontro a livello energetico tra due maschi alfa come Stati Uniti e Cina – stanno rallentando gli investimenti nella sostenibilità, il dato è confermato dal 65% dei dirigenti.

Può sembrare anche un controsenso, ma lo stesso report Capgemini ha rivelato il ruolo delle tecnologie climatiche per centrare gli obiettivi ESG, indispensabile per il 67% degli interpellati. E riveste un ruolo chiave anche la direttiva CSRD, in vigore da inizio 2024: il 73% dei dirigenti globali pensa che stia facendo crescere la capacità di monitoraggio e misurazione della sostenibilità delle aziende.

Ma c’è anche scetticismo tra i consumatori con il greenwashing sul banco degli imputati per il 52% del campione, che accusa le aziende di questa pratica (il dato era al 33% lo scorso anno).

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