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Si vota domani (notte in Italia), gli occhi sono puntati sulle sorti dell’inflation Reduction Act
L’energia pulita per Kamala Harris, il rilancio del negazionismo climatico per Donald Trump. A poche ore dal voto per la Casa Bianca, la lotta al climate change con tutto quello che comporta non è certo al primo posto tra le prospettive degli americani, più interessati all’economia e ai posti di lavoro. Ma è in ogni caso una questione dirimente, perché potrebbero essere in pericolo – anche se molte delle risorse sono state già allocate – i quasi 400 miliardi di dollari dell’Inflation Reduction Act voluto dall’amministrazione Biden-Harris in crediti di imposta per lo sviluppo delle rinnovabili, che a Trump piace assai poco e che vorrebbe smontare in toto. In ballo ci sono centinaia di migliaia di posti di lavoro.
La strategia Trump
Se dovesse tornare alla White House, Trump potrebbe prendere la stessa strada della sua precedente esperienza da presidente, ossia uscire dall’Accordo di Parigi sul clima. Ha definito di recente il cambiamento climatico come “una delle più grandi truffe di tutti i tempi“. Ha anche detto che potrebbe impedire agli Stati Uniti di negoziare futuri accordi globali sul clima, creando un involontario ma potenzialmente devastante asse con Cina e India, che sono ancora ai primi passi sull’accidentato percorso verso la transizione ecologica ed energetica.