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Dall’Asse Ue-Giappone sull’idrogeno alla maggioranza delle aziende pronte alla rendicontazione come imposto dalla Csrd

1 – ONG Transport & Environment (T&E): le aziende europee sono in ritardo rispetto ai consumatori privati per il terzo anno consecutivo: sei autovetture nuove su dieci immatricolate nell’Ue sono auto aziendali. Nel 2023, le aziende europee hanno fatto registrare meno adozione di veicoli a emissioni zero (ZEV) rispetto ai consumatori privati (14,1% contro 15,6%).

2 – Asse Ue-Giappone sull’idrogeno. Sono stati siglati diversi accordi di cooperazione tra le parti tra diverse realtà industriali europee e nipponiche a inizio giugno. Negli anni ci sono state intese sulla transizione verde nel 2021 e un memorandum di cooperazione UE-Giappone sull’idrogeno alla fine del 2022.

3 – In attesa dell’entrata in vigore della Csdd, approvata dal Parlamento Ue ad aprile e che entrerà in vigore tra due anni, il governo tedesco sospende la legge nazionale sulla catena di approvvigionamento. L’obiettivo della sospensione è alleviare l’onere burocratico sulle aziende fino all’entrata in vigore della Csdd, norma assai contestata dalle aziende.

4 – Sondaggio PwC: il 63% delle aziende si dice pronto alla rendicontazione come imposta dalla direttiva sul report di bilancio di sostenibilità aziendale, ossia la Csrd, ma resistono i nodi: disponibilità di dati, difficoltà della catena del valore e il personale che è ancora poco preparato.

5 – La California proverà a sequestrare i profitti illegali delle compagnie Oil&Gas che si sono segnalate per il greenwashing: tra i colossi nel mirino dello stato californiano ci sono Exxon Mobil, Shell, Chevron, ConocoPhillips e BP.

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