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Dalle politiche Ue per la crisi abitativa ai colossi del tech che puntano sul nucleare entro il 2050
1 – Dieci miliardi di euro nei prossimi due anni per sostenere la costruzione e la ristrutturazione di alloggi accessibili e sostenibili in tutta Europa. La cifra è stata stanziata dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) e dalla Commissione Ue, a proposito di un’importante iniziativa per affrontare la crisi abitativa. E questo perché gli affitti sono saliti del 25% negli ultimi 15 anni in Europa, in media. La BEI si impegna per realizzare circa 1,5 milioni di nuove unità abitative. Il piano prevede anche il lancio di un nuovo portale unico.
2 – Estensione degli obblighi di stoccaggio del gas per i Paesi che fanno parte dell’Ue fino al 2027: è la proposta effettuata dalla Commissione Ue per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento a prezzi equi, offrendo maggiore flessibilità per il riempimento degli stoccaggi nell’estate del 2025. Secondo la Commissione Ue, è uno strumento per evitare che ci siano interruzioni nell’approvvigionamento, proteggendo così i Paesi dell’Unione. Nel 2022, Bruxelles ha imposto livelli minimi di stoccaggio a partire da febbraio, la fine della stagione del riscaldamento, fino a maggio, luglio, settembre e novembre.
3 – Triplicare la capacità globale di energia nucleare entro il 2050: è quanto fissato da alcuni colossi dell’universo tech come Amazon, Google, Meta e Dow. In particolare, Amazon e Google hanno siglato un’intesa a suo modo rivoluzionaria alla conferenza CERAWeek 2025, con l’obiettivo di triplicare la capacità energetica nucleare globale entro il 2050. Si tratta del primo sostegno intersettoriale che va oltre quanto avviene nel settore, un riflesso dell’interesse maggiore verso il nucleare, forse determinato anche dal contesto geopolitico in corso.
4 – Temporali intensi e concentrati in poche ore sono cresciuti del 15% nell’ultimo secolo a causa del cambiamento climatico. Lo rivela uno studio che vede tra gli attori protagonisti il Policlinico di Vienna e pubblicato sulla rivista Nature. Il cambiamento climatico fa aumentare le “bombe d’acqua”, inoltre le precipitazioni intense di più lunga durata (su base quotidiana) sono aumentate dell’8%. Sui temporali, l’aumento è stato ugualmente forte su entrambi i lati delle Alpi, non solo quello austriaco.
5 – L’iceberg più grande del mondo si è arenato nella Georgia del Sud. Si chiama A23a, misura poco più di 3.200 chilometri quadrati per 300 metri di spessore. Alla fine del 2023 si stava spostando dall’Antartide. Secondo la BBC, ora ha iniziato a disgregarsi, senza per ora ostruire il passaggio per pinguini e foche, a 80 chilometri dalla costa georgiana.